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Jackie to Night un luogo dove abbandonarsi

Per la prima volta, oggi, ho visitato Chioggia. Una visita in toccata e fuga ma sufficiente per conoscere un personaggio colorato, bizzarro, estroverso, Jackie to Night.

Proveniente da una famiglia numerosa, 10 fratelli in tutto, padre e madre con un passato di guerra, Jackie to Night riceve in dote dal padre un mazzo di carte, da lì la sua carriera di giocatore di poker.

Non so se ha visto tutto il mondo, ma di viaggi ne ha fatti a testimonianza le scarpe appese fuori dalla porta con relativa storia a lato.

Un uomo che ha vinto e ha perso, ha conosciuto persone, vissuto scene che solo nei film si vedono.

La porta di casa sua è sempre aperta, pronta ad accogliere chiunque abbia voglia di essere ospite, non chiede denaro se hai voglia porta qualcosa, se non hai niente va bene lo stesso.

La sua casa è un viaggio, un’infinità di dettagli, tutti con una storia, con un valore. Oggetti piccoli e grandi sparsi ovunque, in un apparente disordine ma che nell’insieme formano una cornice meravigliosa.

Ho passato con lui mezz’ora ed è stato più che sufficiente per farmi trasportare dai suoi racconti, avevo un sacco di domande da fargli ma la sua voce, l’enfasi e l’entusiasmo che mette nel raccontare la sua vita mischiata ad un accento chioggiotto ti vieta di interromperlo. Da lui si va per portare a casa qualcosa che non si può comprare o raccontare.

 

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